Gratuito patrocinio

L’avv. Renato Chiesa è abilitato al patrocinio a spese dello Stato in materia di diritto civile ordinario e diritto civile minorile. Offre pertanto assistenza, nelle materie indicate, alle persone non abbienti in base ai requisiti richiesti per l'ammissione al gratuito patrocinio. 

 

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO (Legge 134/2001 – T.U. 115/2002)

Cos'é
Al fine di essere rappresentate in giudizio, sia per agire che per difendersi, le persone non abbienti possono richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, usufruendo dell'istituto del Patrocinio a spese dello Stato.

A quali condizioni di reddito può essere richiesto
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato, è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad € 9.723,84.
Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.
Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.
Nel solo ambito dei procedimenti penali, la regola che impone la somma di tutti i redditi prodotti dai componenti della famiglia è contemperata dalla previsione di un aumento del limite di reddito, che è elevato ad € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. Quindi, ad esempio, se il richiedente convive col coniuge senza figli, verrà ammesso al gratuito patrocinio se il reddito complessivo, suo e del coniuge, non supera l'importo di € 10.756,75 (9.723,84 + 1.032,91).

Patrocinio a spese dello Stato IN MATERIA CIVILE
Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso nell'ambito dei giudizi civili, amministrativi, contabili o tributari già pendenti ed anche nelle controversie civili, amministrative, contabili o tributarie per le quali si intende agire in giudizio.

Chi può richiedere l'ammissione in ambito civile
Purché le loro pretese non risultino manifestatamene infondate, possono richiederlo:
- i cittadini italiani;
- gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare;
- gli apolidi;
- gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.
L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.

Patrocinio a spese dello Stato IN MATERIA PENALE
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato, anche in ambito penale è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad € 9.723,84.
Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.
La regola che impone la somma di tutti i redditi prodotti dai componenti della famiglia è, in questo caso, contemperata dalla previsione di un aumento del limite di reddito che, a norma dell'art.92 del T.U., è elevato ad € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. Quindi, ad esempio, se il richiedente convive col coniuge senza figli, verrà ammesso al gratuito patrocinio se il reddito complessivo, suo e del coniuge, non supera l'importo di € 10.756,75 (9.723,84 + 1.032,91).

Chi può richiedere l'ammissione in ambito penale 
Possono richiederlo:
- i cittadini italiani;
- gli stranieri e gli apolidi residenti nello Stato;
- indagato, imputato, condannato, offeso dal reato, danneggiato che intendano costituirsi parte civile, responsabile civile o civilmente obbligato per l'ammenda;
- da chi (offeso dal reato – danneggiato) intenda esercitare azione civile per risarcimento del danno e restituzioni derivanti da reato.
L'ammissione può essere richiesta (e se concessa è valida) per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure derivante ed incidentali, comunque connesse, salvo nella fase dell'esecuzione, nel procedimento di revisione, nei processi di revocazione e opposizione di terzo, nei processi relativi all'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o per quelli di competenza del tribunale di Sorveglianza (in questi casi occorre presentare autonoma richiesta di ammissione al beneficio).